8) Kierkegaard. Abramo.
Secondo Kierkegaard, Abramo  il pi grande di tutti gli uomini e
la sua grandezza  ben superiore a quella di Hegel, la cui
filosofia oggi sembra insuperabile.
S. Kierkegaard, Timore e tremore.

 Ci furono uomini grandi per la loro energia, per la saggezza, la
speranza o l'amore. Ma Abramo fu il pi grande di tutti: grande
per l'energia la cui forza  debolezza, grande per la saggezza il
cui segreto  folla, grande per la speranza la cui forza 
demenza, grande per l'amore che  odio di se stesso. Fu per fede
che Abramo lasci il paese dei suoi padri e fu straniero in terra
promessa. Lasci una cosa, la sua ragione terrestre, e un'altra ne
prese: la fede.
[...].
Dev'esser difficile comprendere Hegel; ma Abramo! Uno scherzo.
Superare Hegel,  un prodigio. Ma superare Abramo, nulla di pi
facile! Per conto mio, ho impiegato gran tempo nello studio del
sistema hegeliano, e credo anzi di averlo abbastanza capito. Sono
persino tanto temerario da credere che, quando malgrado tutti i
miei sforzi non arrivo ad afferrare il suo pensiero in taluni
passaggi, ci voglia dire che il mio autore non  abbastanza
chiaro con s medesimo. Io compio quello studio assai facilmente,
in modo affatto naturale n esso mi d il mal di capo. Ma, quando
mi metto a riflettere su Abramo sono come annientato. Ad ogni
istante i miei occhi cadono sull'inaudito paradosso ch' la
sostanza della sua vita. Ad ogni istante sono respinto indietro e,
malgrado il suo appassionato accanimento, il mio pensiero non pu
penetrare quel paradosso neppur per un capello. Tendo ogni muscolo
nella ricerca di una via di uscita. E, simultaneamente, sono
paralizzato.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1971, volume
diciottesimo, pagine 1289-1290.
